Soggetto basato sulla commedia inglese Noises Off di Michael Frayn
Sceneggiatura Tim Suhrstedt
Titolo originale Noises Off
Attori Michael Caine, Christopher Reeve, John Ritter, Julie Hagerty
Anno 1992
Nazione USA
Durata 101'
Il film appartiene chiaramente al genere del metateatro, o, più precisamente, del "teatro dentro al teatro". In un teatro di Des Moines una compagnia teatrale è alle prese con la prova generale della commedia "Nothing on". Il primo atto della commedia (nulla in effetti ci verrà rivelato del secondo) è particolarmente impegnativo: un elaborato schema di repentini ingressi ed uscite dei personaggi dalla scena genera una serie di equivoci, talora anche farseschi, che culminano nel finale dello spettacolo. I litigi, le ripicche e gli screzi tra gli attori si riflettono sulla rappresentazione della commedia, con esiti tanto disastrosi quanto esilaranti. Sul palcoscenico e fuori accade di tutto: interruzioni, errori, isterie, conflitti, tensioni, rappacificazioni - ma alla prima a Broadway è un trionfo.
Si tratta di una commedia scoppiettante, dal ritmo incalzante e con spassosissime gag che si susseguono vorticosamente, la regia impeccabile e con degli straordinari attori. Il film è poi sorretto da una solida sceneggiatura, ottimo adattamento di un testo tetrale divertente, dinamico, autoironico.
Regia: Goran Dukic
Cast: Patrick Fugit, Shea Whigham, Shannyn Sossamon, Tom Waits, Will Arnett.
Titolo originale Wristcutters: A Love Story.
Commedia, durata 88 min. - USA 2006.
Un mondo parallelo ai limiti del grottesto. Un purgatorio per i suicidi. Una realtà perpetua in cui apparentemente si va avanti come nella vita reale tanto da confondersi con la realtà stessa.
Scene di vita quotidiana, piccole cose, come finire i fiocchi di latte del coinquilno e farlo incazzare. Momenti conviviali come il pranzo con la famiglia di Eugene. Famiglia russa di suicidi. A tavola è la madre che comanda. Serve del cibo affermando, come nella migliore tradizione russa, che chi mangia di più è quello che lavora meglio. (o una cosa simile)
La cosa assurda è che tutti si ricordano com'era la loro vita precedente e come e perché hanno fatto il salto.
Ma arriviamo al dunque: Zia, protagonista disincantato e che non si capacita del tranquillo scorrere delle vite degli altri (morti), si è tagliato le vene per amore e quando scopre che anche la sua fidanzata che l'aveva lasciato, è suicida, si mette sulle sue tracce incantato dalla possibilità di poterla ritrovare e vivere con lei per sempre felici e contenti. Trascina con se Eugene con cui ha stretto amicizia o forse aveva solo bisogno della sua auto. Eugene non l'abbiamo detto ma è un cantante rock che si è volontariamento fulminato sul palco, versando della birra sulla sua chitarra elettrica (successone).
La situazione precipita quando decidono di caricare un'autostoppista, Mikal - la meravigliosa Shannyn Sossamon - che è convinta di essere finita li per sbaglio e vuole parlare con quelli che comandano. Precipita ancora di più quando stanno per investire un uomo steso nel bel mezzo della strada. Ovviamente ripensandoci e scoprendo alla fine del film chi è quest'uomo, viene da pensare che non fosse proprio li per terra, nel cuore della notte, per caso. Lui è Kneller (Tom Waits). Gestisce un campeggio abusivo in cui ha raccolto una piccola comunità di personaggi assurdi che volano, fanno cambiare il colore alle cose e che nel loro vivere fuori dagli schemi sembrano felici.
Da qui inizia la parte del film che mi piace di più. E' la parte in cui si abbandonano le certezze e con coraggio ci si mette alla ricerca dei propri desideri, ci sia abbandona agli incontri e si fanno nuove scoperte persino su se stessi (che è la cosa più difficile di solito).
La colonna sonora è melanconica, pulsante come un elettrocardiogramma che sta per sfumare. Una chicca, mmbha-mmcih-mmbha-mmcih della tipa senza lingua che canta con la gola.
Voto generale: 6 e 1/2 - Perché l'ho scelto: Per cercare di trovare una morale, un appiglio in un momento di crisi e l'ho trovato! Nella vita la cosa più importante è conoscere qualcuno ai piani alti.
Per saperne di più e meglio, ho trovato questa recensione che svela un pò di curiosità cinematografice serie .
Regia: Hal Ashby
Sceneggiatura: Colin Higgins
Titolo originale: Harold and Maude
Nazione: USA
Anno: 1971
Genere: black comedy
Harold e Maude è un film del 1971 diretto da Hal Ashby.
Nel 1997 è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.
La colonna sonora è composta da canzoni già edite nei primi tre album di Cat Stevens e da due brani inediti che per molti anni non saranno pubblicati su disco: Don't Be Shy, canzone che apre il film, e If You Want To Sing Out, Sing Out, cantata anche da Maude durante il film.
I brani appariranno per la prima volta nel disco Footsteps in the Dark: Greatest Hits, Vol. 2 del 1984 e in tutte le successive raccolte dedicate all'artista.
Il regista Hal Ashby fa un piccolo cammeo nel film: è l'uomo con la barba nel parco di divertimenti (cfr sotto)
La prima stagione del Cineforo si è dimostrata un successo ed è durata ben oltre le migliori previsioni dei bookmakers. Dopo quasi un anno di buone visioni, però, non vorremmo di certo che la routine rendesse meno entusiasmante o addirittura noioso il nostro appuntamento settimanale.
Si pensava quindi di implementare un nuovo meccanismo per la selezione delle pellicole che fosse un pò più stimolante del semplice "non vale un film dello stesso genere dell'ultimo proiettato" (criterio che a volte è stato anche trascurato).
La proposta è la seguente, passibile di tutte le modifiche, aggiunte, revisioni che l'assemblea vorrà apportare: all'ultima\penultima serata di un girone, tutti i partecipanti scrivono su un foglietto UN suggerimento rientrante in UNA tra alcune categorie definite (es. Attore, Regista, Genere, Tema). I foglietti mescolati vengono pescati a caso dai partecipanti che avranno così assegnato un elemento vincolante per la selezione del film da presentare. Avremmo così il vantaggio di visionare film in un certo modo richiesti dagli spettatori e dei compiti per casa per i presentatori.
Si apra il dibattito!
Ciao amici cari,
vi segnalo che allo Spazio Oberdan proiettano Tutto Michelangelo Antonioni.
Io vedrei:
- L'avventura
- Deserto Rosso
- Professione reporter
- L'eclisse
Regia: Federico Fellini Durata: 140 minuti Colore: B/N Anno: 1963 Genere: Drammatico/Commedia Soggetto: Federico Fellini, Ennio Flaviano Fotografia: Gianni di Venanzo Premi Oscar Miglior film straniero Migliori costumi aPiero Gherardi
Guido Anselmi, affermato regista, sta elaborando il suo prossimo film in una stazione di cure termali (il set reale fu ambientato alle terme di Chianciano). Ma il suo spirito creativo si è inaridito e non riesce a dare una direzione chiara al progetto cinematografico.
In un onirico affresco di immagini si alternano un centinaio di personaggi tra cui spiccano: un intellettuale, la moglie, l'amante e la protagonista femminile del film in produzione.
I giorni trascorrono mentre i fatti reali, i ricordi e le fantasie del regista si accavallano sempre più fino a diventare indistinguibili.
Proprio quando le maestranze iniziano a smontare il set del film che non si farà più, Guido capisce che tutto quello che gli accade intorno, tutte le persone che ha conosciuto sono parte di lui. In un girotondo circense roteano intorno a lui, ecco l'ispirazione che Guido cercava: il film sarà il racconto di tutte le sue passioni, sogni, ricordi, slanci, debolezze e crisi. Il film che sta per cominciare a dirigere non è altro che 8½ stesso.