sabato 23 novembre 2013

Essential Killing


Regia: Jerzy Skolimowski
Sceneggiatura: Jerzy Skolimowski

Nazione: Polonia, Norvegia, Ungheria, Irlanda
Anno: 2010
Genere: Drammatico

È stato presentato in concorso alla Mostra del cinema di Venezia del 2010, dove ha ricevuto il Leone d'argento - Gran premio della giuria e la Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile per Vincent Gallo.
L'idea del film è venuta a Skolimowski dopo aver appreso che la CIA aveva trasportato dei terroristi mediorientali nell'aeroporto di Szymany, distante due chilometri da casa sua. Questo, unito all'esperienza di un incidente d'auto che, sbalzandolo fuoristrada l'aveva lasciato in balia della natura, ha contribuito a costruire l'idea centrale di questo film.


venerdì 20 settembre 2013

A volte ritornano...

Forse Ottobre è il mese giusto per dare inizio alla terza stagione cineforica.
Forse...
Quali novità porterà l'autunno?

mercoledì 5 giugno 2013

E' stato il figlio



 
Un film di Daniele Ciprì. Con Toni Servillo, Giselda Volodi, Aurora Quattrocchi, Benedetto Ranelli, Alfredo Castro.
Durata 90 min. - Italia 2012.

Busu è un vecchio signore a cui piace raccontare storie. Seduto nell'ufficio postale della sua città intrattiene gli avventori, qualcuno appassionato, troppi distratti. Più di tutti ama riferire l'avventura e la sventura della famiglia Ciraulo, colpita al cuore da un lutto. Nicola, il capofamiglia, recupera ferrame dalle navi in disarmo in compagnia del vecchio padre e del figlio. Dentro una casa modesta lo aspettano ogni sera la madre, la moglie e l'adorata Serenella che un proiettile vagante, esploso durante un regolamento di conti, uccide tragicamente. Inconsolabile, Nicola ritrova improvvisamente senso e speranza inseguendo la possibilità di un risarcimento, legittimo riconoscimento dello Stato alle vittime della mafia. Tra debiti e ingorghi burocratici, i Ciraulo provano a immaginare quale desiderio potrebbe appagare la loro 'fame' atavica. Liquidati finalmente decidono intorno al tavolo di investire il capitale ormai ridotto in un'automobile, la più bella che si sia mai vista in città. Ma quella Mercedes, 'presidenziale', luccicante e benedetta con acqua santa e segno della croce, finirà per diventare il simbolo della tracotanza e di una violazione che gli 'dei' non mancheranno di punire.

lunedì 3 giugno 2013

Miseria e nobiltà




Un film di Mario Mattoli. Con Sophia Loren, Totò, Giuseppe Porelli, Carlo Croccolo, Franca Faldini.
Commedia, durata 95' min. - Italia 1954.

Poveri in canna, Felice e Pasquale vengono assunti, con le rispettive famiglie, da un marchesino che vuole sposare la figlia di un cuoco arricchito. Devono fingersi i suoi parenti aristocratici in casa del suocero. Teatro filmato, ma dichiarato, esplicito. Con le leggere modifiche di Ruggero Maccari e dello stesso regista, la commedia di Scarpetta funziona ancora benissimo. Totò è grande, la Faldini bella. AUTORE LETTERARIO: Eduardo Scarpetta 

Tutti giù per terra




Un film di Davide Ferrario. Con Valerio Mastandrea, Carlo Monni, Adriana Rinaldi, Caterina Caselli, Benedetta Mazzini.



Rientrato in famiglia a Torino, il ventiduenne Walter Verra, figlio di un operaio, disoccupato, obiettore di coscienza, iscritto alla facoltà di filosofia per inerzia, vergine un po' per scelta e un po' per pigrizia, concupito dalle donne, vive alla giornata in una Torino multirazziale finché la morte di un'amatissima zia e l'incontro con una giovane gitana lo fanno passare all'età adulta. Forse. Da un romanzo (1994) di Giuseppe Culicchia una commedia acida, romantica e vitale che conta come ritratto di un personaggio (specifico più che tipico) più che come spaccato sociologico: "rivela un ritmo studiatissimo, ma frenetico ... sorprende per questa sua generosità di riprese" (L. Pellizzari). Ha in Mastandrea un decontratto interprete del malessere generazionale e una colorita galleria di figure tra cui spicca una ritrovata C. Caselli come zia alternativa. Prodotto dal valente Gianfranco Piccioli. Dedicato a Lindsay Anderson. Sottovalutato da molta critica trovò il suo pubblico e 2 premi.AUTORE LETTERARIO: Giuseppe Culicchia

venerdì 12 aprile 2013

CRASH


Regia: David Cronenberg
Sceneggiatura: David Cronenberg
Soggetto: omonimo romanzo di J.G. Ballard
Nazione: Canada, Gran Bretagna
Anno: 1996
Genere: Thriller


(da non confondersi con l'omonimo film del 2004)

Crash mette in scena con lucidità e freddezza alcuni dei temi cari a Cronenberg, primo fra tutti la contaminazione tra il corpo umano e la macchina.

Le reazioni della critica sono state da subito contrastanti.
Sebbene fosse stato nominato per La palma d'oro a Cannes nel 1996, ha invece ricevuto il Premio Speciale della Giuria.
Il critico Roger Ebert l'ha così commentato: "Crash è come un film porno fatto da un computer: scarica giga di informazioni sul sesso, scopre le nostre relazioni amorose con le auto, e combina il tutto con un algoritmo sbagliato. Il risultato è una sfida, coraggioso e originale - una dissezione dei meccanismi della pornografia. L'ho ammirato sebbne non possa dire che mi sia piaciuto".

In Italia il film è stato ripetutamente attaccato dalla critica Irene Bignardi sulle pagine della Repubblica, mentre il critico del Corriere Tullio Kezich scrisse che si sarebbe aspettato dagli autori la restituzione del premio alla giuria.
Il film fu ugualmente distribuito nonostante una congiunta denuncia della municipalità di Napoli e Legambiente.

Qui trovate una raccolta di articoli della stampa italiana sul dibattito generato da questo film; alcuni sono piuttosto divertenti.

Rotten Tomatoes
Trailer

domenica 7 aprile 2013

MY DOG TULIP (tema: cane)





diretto da: Paul Fierlinger
scritto da: J. R. Ackerley & Paul Fierlinger
distribuito da: New Yorker Films
anno: 2009
durata: 83 min
genere: animazione

Quanto la vita di un cane e del suo padrone possono influenzarsi, pur essendo due creature così diverse?

Film d'animazione americano basato sulla storia vera narrata nell'omonimo libro "My dog Tulip" scritto nel 1956 da J.R.Ackerley, scrittore ed editore britannico.
Ackerley narra in maniera minuziosa il rapporto con il suo cane, un pastore tedesco di nome Quenie (Tulip nel film), che lo accompagnò per ben 15 anni della sua vita.
Il film è rivolto ad un pubblico adulto, fu adattato, diretto e animato da Paul Fierlinger, mentre sfondi e personaggi furono disegnati dalla moglie Sandra Fierlinger.
Fu premiato all'Annecy international film festival nel 2009.
Il film alterna diverse tecniche di animazione: scene renderizzate, illustrazioni, schizzi bianco nero quasi colti direttamente da un block notes, ma non furono utilizzati disegni reali, tutta l'animazione è stata realizzata in digitale utilizzando TVpaint.